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Torre Ventimiglia Montelepre

La torre dei Ventimiglia è il più insigne monumento di Montelepre e una delle costruzioni fortificate della Sicilia occidentale meglio conservate. Sorge maestosa al centro del paese, Michele Del Giudice nel suo libro Descrizione della Chiesa di Monreale agli inizi del XVIII secolo la descriveva così: “Ha una torre forte e magnifica, fabbricata nel 1433 dall’Arcivescovo di Monreale Giovanni Ventimiglia”.

L’origine della torre si colloca nel periodo che vide in Sicilia concludersi il cielo autonomistico del “Regnum”, logorato dalla lotta dei baroni con Alfonso V di Aragona e di Sicilia.

La presenza della torre determinò le condizioni per l’incremento dei nuclei abitativi e di quelli produttivi legati alle attività agricole ed artigianali che si andarono formando nel tempo.

Il feudo, dopo il 1449, per circa un sessantennio appartenne ad Isabella Ventimiglia, cugina dell’arcivescovo di Monreale, successivamente fu concesso in enfiteusi a Pietro Formica poi ai Verganello, Opezinghis e Bellacera. Nei secoli la torre, nata per assolvere compiti difensivi, dovette subire, modifiche e ristrutturazioni…

La torre, alta 24 metri e coronota da merlatura guelfa, ha pianta rettangolare di lati m 21,30×16,90, la stereometria dei quattro prospetti è alleggerita da monofore, bifore e da un’unica trifora (nel lato ovest) di semplice fattura, archiacute, prive di decorazioni.

Alcune finestre sono ornate da esili colonnine in marmo, tutte e tra loro  ingentilite da capitelli corinzi e di altri stili.

La torre, priva di cortile interno, si sviluppa su tre piani, il piano terra è diviso in quattro parti da due robusti muri mediani che si intersicano a croce, sono chiusi in alto da volte a botte, realizzate con pietrame calcareo e quelle laterali in conci di calcarenite.

Nel primo piano lo schema planimetrico riflette una linearità geometrica diviso in due parti da un muro. Il secondo piano, per l’impostazione planimetrica, presenta una certa omologia con il piano sottostante.

fonte :https://www.parrocchiasantarosalia.it/

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