Posti da visitare

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    Monte Jato area archeologica San Cipirello

    Il sito,  fortificato dalla natura su tre lati da ripide pareti rocciose, è raggiungibile solamente da est attraverso un pianoro contiguo. Esso si trova a m. 852 s.l.m. e domina la valle dello Jato. Fu frequentato ininterrottamente in eta’ protostorica e sino all’alto Medioevo. Il sito ospita i resti di Ietas (latino) o Iaitas (greco) presso gli abitati moderni di San Cipirello e San Giuseppe Jato. E’ un centro indigeno che venne ellenizzato nel VI sec. a.C. e fu interamente ricostruito alla fine del IV sec.a.C. dopo l’occupazione punica. Dalle fonti letterarie si sa che Iaitas fu assalita dalle armate di Pirro, nel corso della spedizione in Sicilia, e che gli abitanti…

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    Palazzo d’Aumale Terrasini

    La storia del palazzo La costruzione fu avviata intorno al 1835 da Don Vincenzo Grifeo, duca di Floridia e principe di Partanna, con il fine di sistemarvi i magazzini per la conservazione del vino. Qualche anno prima nel febbraio del 1832, venne stipulato un atto dal notaio Giuseppe Cataldo di Terrasini, con il quale i pescatori di Terrasini concedevano in uso al principe di Partanna il loro terreno per la costruzione dell’immobile. L’edificio venne costruito con le caratteristiche tipologiche delle strutture agricolo commerciali del periodo borbonico, sullo stile della cantina borbonica di Partinico. Nel 1860 il principe Henry d’Orleans, duca d’Aumale, quarto figlio di Luigi Filippo, re di Francia e…

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    Real Cantina Borbonica Partinico

    Questa straordinaria costruzione, unica in Sicilia per tipologia e caratteristiche, si trova alla periferia del paese, lungo la strada per Sancipirello. Profugo da Napoli a Palermo, Ferdinando I, re delle Due Sicilie, dopo avere acquistato le terre e una casina da Francesco del Castillo, Marchese della Gran Montagna, nel 1800 incaricò il Cav. Felice Lioj, Intendente della Real Commenda, di acquistare le terre di contrada Crocifisso, del Capo dell’Acqua o Cuba e della Montagna di Cesarò, che costituiranno il cosiddetto “Real Podere di Partinico”, esteso ben 80 salme. Fra il 1880 e il 1802 fece costruire la cantina in contrada Crocifisso, sotto la direzione dell’architetto regio Carlo Chenché con la…

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    Torre Ventimiglia Montelepre

    La torre dei Ventimiglia è il più insigne monumento di Montelepre e una delle costruzioni fortificate della Sicilia occidentale meglio conservate. Sorge maestosa al centro del paese, Michele Del Giudice nel suo libro Descrizione della Chiesa di Monreale agli inizi del XVIII secolo la descriveva così: “Ha una torre forte e magnifica, fabbricata nel 1433 dall’Arcivescovo di Monreale Giovanni Ventimiglia”. L’origine della torre si colloca nel periodo che vide in Sicilia concludersi il cielo autonomistico del “Regnum”, logorato dalla lotta dei baroni con Alfonso V di Aragona e di Sicilia. La presenza della torre determinò le condizioni per l’incremento dei nuclei abitativi e di quelli produttivi legati alle attività agricole…

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    Castello di Carini

    Il Castello sorse per volere del primo feudatario normanno Rodolfo Bonello, guerriero al seguito del conte Ruggero I di Sicilia. Nel 1283 divenne di proprietà della famiglia Abate, che trasformò la struttura difensiva per farne un uso residenziale. Quando però gli Abate si schierarono con i Chiaramonte nella disputa per il possesso della corona, furono dichiarati “felloni” e privati di tutti i beni. Nel 1397 il re Martino I, nuovo re di Sicilia, affidò la Terra di Carini al “milès panormitano” Ubertino La Grua per i servizi resigli. Ubertino non ebbe figli maschi. Nel 1402, con il privilegio di Martino il Giovane, fece sposare la sua unica figlia, Ilaria, con il catalano Gilberto Talamanca: nacque così la casata La Grua-Talamanca. Questa casata rimarrà in…

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    Duomo di Monreale

    Il Duomo di Monreale è il principale luogo di culto di Monreale e sede arcivescovile. Venne costruito nel 1174 dal re Guglielmo II d’ Altavilla ed è conosciuto per la sua bellezza decorativa, caratterizzata dai preziosi mosaici. Dal 2015 fa parte del Patrimonio dell’umanità UNESCO nell’ambito dell’Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale. L’esterno del Duomo presenta un imponente facciata con un portico e due grandi torri normanne poste ai fianchi, una delle quali è stata trasformata in campanile. L’interno presenta un impianto a croce latina suddiviso in tre navate concluse dal transetto e tre absidi. Le navate sono divise da 18 colonne che segnano il cammino verso il punto centrale della chiesa ovvero l’abside raffigurante l’imponente, nonché famoso…

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    Castello di Alcamo

    Il Castello dei Conti di Modica sorge nella vasta piazza della Repubblica, antica piazza d’armi della gendarmeria aragonese. Secondo una vecchia leggenda, il castello era stato eretto nell’anno 827 d.C. dal capitano saraceno Adelkam ma, realmente, esso venne costruito nel 1350 circa sotto Enrico e Federico Chiaramonte, successori dei Peralta nella signoria di Alcamo. Quello era infatti il periodo delle lotte tra le potenti famiglie per il controllo della produzione del frumento e delle grandi vie commerciali del tempo. Il castello appartenne così alle famiglie dei Peralta, dei Chiaramonte, dei Ventimiglia e dei Cabrera Conti di Modica. Alla sua custodia erano addetti il castellano e dodici compagni impegnati con giuramento. Nel…

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    Riserva Naturale dello Zingaro

    Un sentiero costellato di meraviglie. Una Riserva Naturale che esordisce affascinando, perché  al suono del suo nome è già legato il piacere dell’avventura: lo Zingaro. Un saliscendi di costa, tra il verde della vegetazione e le trasparenze azzurro bianco delle calette. Sette chilometri di natura incontaminata da San Vito Lo Capo a Castellammare del Golfo. La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro è una delle pochissime in Sicilia a non avere una strada litoranea, nonostante ne fosse stata prevista una. L’impetuosità della sua bellezza e la volontà di quanti si sono battuti per mantenerla integra e selvaggia, hanno permesso la sospensione dei lavori e la revoca del finanziamento.  Lo Zingaro è  perciò anche,  opera dell’amore della sua gente. E’ opera dell’amore…

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    Marettimo, un’isola da scoprire

    Hiera, isola sacra, così la chiamarono i Greci. E davvero, ancora oggi, a Marettimo si avverte qualcosa di quella antica sacralità percorrendo le stradine silenziose del grazioso paese, scrutando i volti della gente isolana che dedica la propria vita al mare e che dal mare si attende la risposta per ogni sua domanda.Si approda allo Scalo Nuovo e subito si ha l’impressione di essere sovrastati dalla montagna, incombente e maestosa. Ma è lo Scalo Vecchio, sul lato opposto, il vero porticciolo dei pescatori di Marettimo. Da qui, puntando lo sguardo verso Nord, si scorge Punta Troia che con fierezza si protende verso il mare con il suo Castello costruito dagli…